Seattle, Light Turner (Nat Wolff) è uno studente di liceo brillante ma non proprio popolare, ama stare solo ed è vittima dei bulli. Grazie a Ryuk (doppiato da Willem Dafoe) un Dio della morte, entra in contatto con il Death Note, un misterioso diario capace di uccidere chiunque il nome venga scritto su di esso. Basta questa piccola premessa per capire che l’adattamento proposto da Netflix con alla regia Adam Wingard ha intrapreso una strada leggermente diversa rispetto all’opera originale scritta da Tsugumi Ōba e disegnato da Takeshi Obata.
Cambiamo location, cambiamo Cognome e cominciamo a raccontare una storia nuova, questo deve aver pensato Netflix quando ha acquisito i diritti di Death Note. Il Light che troviamo è un ragazzo intelligente, tuttavia, ci sono alcuni elementi che emergono durante la visione che lasciano intendere che non sia proprio questo sommo stratega che invece si rivela da subito nel Manga/Anime.
Anche in questa storia Light è figlio di un poliziotto, James Turner (Shea Whigham) mentre la madre è stata assassinata. Sarà proprio l’assassino della madre una delle prime vittime di Light mentre si rende conto dei poteri acquisiti grazie al Death Note. Vogliamo sottolineare una cosa, le scene delle morti create da Light sono state create in maniera molto splatter (quindi magari se siete impressionabili non guardatelo all’ora di pranzo come il sottoscritto), specialmente la primissima che non sto qui a descrivervi. Anche in questo film Light crea lo pseudonimo di Kira, la figura di Kira divide da subito le masse tra chi lo osanna come un dio per aver ucciso diversi delinquenti e chi si pone il problema etico sulla giustizia che egli stia creando e tra questi c’è L (Keith Stanfield), il misterioso e famoso detective di colore (avete letto bene), che decide di collaborare con la polizia per cercare di smascherare Kira e capire come operi.
Lasciando perdere il colore della pelle, che poco importa ai fini della trama, L di questa trasposizione appare in un primo momento eccentrico come la sua versione originale ma nel corso della storia diventerà molto più attivo della sua controparte e questa è stata una bella sorpresa poichè non avevamo mai visto L perdere le staffe di fronte a Kira. Ricordiamo tutti (se abbiamo visto l’anime) che lo scontro da L e Kira è una di quelle battaglie psicologiche che in una serie non si vedono da anni.
Ci si aspettava di vedere la stessa battaglia tra i due? Ovvio! ed in parte veniamo anche accontentati. Un’altra cosa che ci ha colpito abbastanza è il comportamento di Ryuk. Ryuk è tutto tranne che passivo, nel manga è un osservatore, spiega a Light l’uso del Death Note non intervenendo mai direttamente mentre nel film agisce, spinge Light e Mia a fare cose che non ci aspetteremmo mai mettendo in guardia Light, minacciandolo, su cosa potrebbe succedere se si separasse volontariamente dal Death Note.
L’altro tassello che smuove la trama del film è Mia Sutton (Margaret Qualley) la Cheerleader di cui si innamora Light. In questo adattamento sostituisce il personaggio di Misa (senza il suo Shinigami) e da subito lo affianca nell’uso del Death Note, lo spalleggia, lo copre fino ad un certo punto della trama in cui la dinamica tra lei e Light subisce un grosso cambiamento e sarà a questo punto che in parte torneremo a riconoscere il vero Light come un astuto stratega. Nella sequenza finale tutto quello che del film ci è sembrato strano e fuori logica trova una spiegazione fino al finale interrotto quasi di netto lasciandoci con un cliffanger gigantesco.
Le scelte adottate in questa trasposizioni sono state davvero audaci, le musiche non aiutano a rendere epico lo svolgimento della storia, ma la trama salvo qualche battuta di arresto si svolge bene e il film tutto sommato si lascia guardare benissimo. Se dovessimo dargli un voto possiamo sbilanciarci con un 7.5/10 solo perché alla fine gli attori fanno davvero il loro lavoro portando su Netflix una storia che non è un capolavoro ma che con i giusti ritmi (che a causa della lunghezza della pellicola 1.40h non potevano essere trasposti). Consigliamo la visione? Certo! Non me ne vogliano i fan sfegatati della serie (Io sono uno di quelli che la guardava ogni settimana con i sottotitoli) ma vedere un nuovo prodotto dedicato a questa serie fa sempre piacere e se mai dovesse non essere di vostro gradimento potete sempre puntare sul Rewatch della serie originale…che non guasta mai!
Death Note è disponibile da oggi 25/08/2017 per tutti gli abbonati a Netflix.
NSH – NonSoloHobby









