mercoledì , 9 settembre 2026
Home / News / Recensione Bandai GX-72 Megazord

Recensione Bandai GX-72 Megazord

After over 20 years, the Megazord is reborn in composite die-cast with the Soul of Chogokin series

“Dopo 20 anni, rinasce Megazord in un modello die-cast componibile della serie Soul of Chogokin“. Cominciamo questa nostra breve recensione del modello Megazord GX-72, prendendo spunto dalla descrizione in evidenza che troviamo nella parte posteriore della scatola. Effettivamente (almeno per il mercato Italiano) erano diversi anni che non si sentiva parlare della serie originale “Mighty Morphin – Power Rangers“, nella quale troviamo Megazord che nasce dall’ unione di 5 Mecha (Dinozord) dalle sembianze “Preistoriche” pilotati dai Power Rangers.

Per entrare nel merito, partiamo dalla scatola…o meglio: dalle scatole, visto che per questo particolare modello troviamo due layout differenti dedicati nel primo caso al solo mercato nipponico, nel secondo a quello americano e il resto del mondo. Quella da noi ricevuta è la seconda versione, satura di colori e il logo “Power Rangers” classico in bella vista. Nel retro della confezione, troviamo la maggior parte delle descrizioni in lingua inglese.
La confezione è molto compatta e pesante, con il classico imballo in polistirolo e blocco dei pezzi in plastica sagomata. Dotazione ridotta ai minimi termini con i 5 componenti, una coppia di cannoncini (utilizzabili nelle 2 trasformazioni disponibili) e uno spadone di dimensioni decisamente generose. Diciamo che c’è tutto quello che serve, visto che nella serie originale non era prevista ulteriore dotazione.

Aperta la scatola, troviamo i 5 Dinozord: Tyrannosaurus (Testa, torso e parte delle gambe), Mastodon (spalle, braccia e struttura posteriore), Triceratops (gamba sinistra), Sabertooth (gamba destra) e Pterodactyl (petto). Le dimensioni dei singoli componenti sono generose, in modo particolare Tyrannosaurus che risulta più alto di Mazinga Z (GX-01R). Materiali, snodi e colore, assolutamente in linea con la qualità alla quale Bandai ci ha abituato da anni. Il metallo utilizzato non è tantissimo, d’altra parte si tratta sempre di modelli trasformabili che subiscono forti sollecitazioni e richiedono quindi materiale plastico “Robusto”. In ogni caso il metallo è presente ed è ben distribuito.

L’ unione e  la trasformazione dei 5 componenti risulta relativamente semplice, se paragonata ad altri modelli (es. Daioja) ma sempre utilizzando soluzioni tecniche particolarmente curate. Nessuna presenza di pezzi “Stacca e attacca”, sintomo di un accurato lavoro di progettazione. Una volta assemblato, il modello risulta piuttosto massiccio e pesante paragonabile ad altri modelli della serie Soul of Chogokin come Daltanious e Daitarn III.
Due cose non ci hanno fatto impazzire: la coda del Tyrannosaurus, che rimane piuttosto in evidenza (come potete notare dalle foto) e il petto che, una volta assemblato, propone uno scostamento dal corpo abbastanza pronunciato. In ogni caso, stiamo cercando il pelo nell’ uovo perchè non possiamo proprio parlare di difetti.

Per concludere, il modello ci è piaciuto. La qualità di Bandai rimane sempre alta e non sfigura assolutamente in vetrina con gli amici “Componibili” della serie S.o.C.

Vi lasciamo ad un paio di foto di comparazione (Daltanious GX-59 e Mazinga Z GX-01R) per darvi un idea delle dimensioni.

GX-72 MEGAZORD viene distribuito in Italia da Cosmic Group ad un prezzo indicativo di 250€ disponibile da giugno 2017.

 

Info su Nemesis

Nemesis ha cominciato nel lontano 1994 acquistando alcuni Robot vintage. Nel dicembre del 1997 esce il primo Soul of Chogokin GX-01 Mazinga Z ed in quel preciso momento prende coscienza: il suo destino sarà quello di riunire tutti gli amati robottoni dell' infanzia....e anche qualche nuovo amico che non guasta mai !!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.