Di nuovo on-line!! Questa volta l’intervista viene dedicata a:
LATITUDINE42 – Comics & Games
di Riccardo Rottaro
Via degli Aranci 65, Aprilia (LT)
Sito internet: www.latitudine42.com
1. Ciao, come mai hai scelto questo nome per il tuo negozio e quando hai aperto?
Latitudine42 deriva da Latitude 42 ed era il nome di un gruppo musicale con cui suonavo anni fà, si parla del ’97, anno di apertura del negozio. All’inizio trattavo solo fumetti che piacevano a me, indipendenti ed italiani, ma la cosa è durata poco ed ho iniziato a trattare tutto!!
2. Com’è nata l’idea di aprire il negozio e che difficoltà hai incontrato?
L’idea di aprire un negozio come questo è nata dalla mia grande passione per il mondo del fumetto, in particolare ero molto attratto dalla scena dell’editoria indipendente italiana e una delle speranze covate nell’aprire questo tipo di attività era quella di poter, una volta affermatomi come negoziante, produrne a mia volta come piccola casa editrice (sogno fortunatamente realizzato con il logo “in your face comix”). Le difficoltà che ho incontrato sono state quelle che si possono parare davanti a un qualsiasi negoziante: l’incertezza economica nel momento dell’apertura; il poco interesse che in quel periodo, in una piccola città di provincia come Aprilia, poteva esserci nei confronti di questo genere di mercato. Recentemente si è aggiunto il drastico calo dovuto alla crisi economica che ci sta’ travolgendo tutti.
3. Lavori a livello nazionale o anche internazionale?
Inizialmente lavoravo solo a livello nazionale ma, nel corso degli ultimi 10 anni, con il grande boom informatico e l’affermazione del mercato online ho allargato i miei confini anche oltre l’Italia. Il negozio si avvale anche della partecipazione di indispensabili collaboratori quali Matteo Renzetti (esperto di fumetti, modellismo, studente della scuola romana dei fumetti e laureando in lettere con indirizzo giornalismo/editoria) addetto alle mansioni di qualsiasi genere e Alessandro Anteini (esperto nell’utilizzo delle piattaforme software per la propaganda pubblicitaria online, nella grafica e nella costruzione di siti web) addetto alla vendita online e alla gestione degli ordini.
4. Come reagisce un cliente non collezionista che entra per la prima volta nel tuo negozio?
Di solito un cliente non collezionista che entra nel mio negozio si stupisce della grande quantità di materiale differente del quale dispongo: dai fumetti manga a quelli americani, dalle statue per collezionisti numerate alle action figure più commerciali, dai gadget di films, cartoni e videogiochi ai DVD delle serie animate e dei Film cult.
5. Quali sono le linee di prodotto che tratti?
In generale tratto tutto ciò che tocca il mercato del mondo del fumetto, del cinema, dei videogiochi, del modellismo statico e delle carte da gioco collezionabili. Ultimamente ho iniziato a produrre e distribuire materiale dei vecchi Robot che a me piacciono particolarmente, nostre esclusive tramite la collaborazione con la casa “ High dream” sono Marmit boss Robot, Marmit Grande Mazinga ed altri prodotti che nel corso dell’anno verranno presentati, non stiamo mai fermi ed il mercato è sempre in evoluzione.
6. Quale linea secondo te è la più interessante e perchè?
Secondo me la linea più interessante trattata nel mio negozio è quella dei Fumetti d’Autore di stampo francese che in italia vengono importati da case editrici come Bao Publishing, Renoir, Edizioni Lizard, BD Etc Etc… Questo perché nel fumetto d’autore non sono presenti (o se lo sono, lo sono in minima parte) le infiltrazioni commerciali delle quali sono schiavi i fumetti a testata… perciò le storie risultano più aperte ai vari generi narrativi, alle diverse forme di struttura della comunicazione per immagini e alla libertà espressiva dell’autore stesso.
7. Cosa ne pensi del mercato italiano riguardo il tuo settore e cosa servirebbe in Italia per svilupparlo ulteriormente?
Penso che il mercato del fumetto Italiano rischi di andare incontro ad un drastico calo (di interesse del pubblico e di contenuti) e che, a mio modesto parere, per ovviare a questo problema, le grandi case editrici dovrebbero ridimensionare i costi parallelamente ad una più attenta scelta del materiale prodotto ad esempio avvicinandosi a narrazioni ed autori che affrontano temi e stili un po’ più “alternativi” rispetto ai classici stereotipi dei Fumetti italiani.
8. Qual è la tipologia di clienti che frequenta il tuo negozio?
La tipologia di clienti che frequenta il mio negozio è la più svariata che un’attività come questa possa avere: si và dai collezionisti di riproduzioni statistiche agli appassionati di fumetti (siano essi manga, italiani, francesi o americani), dai giocatori di giochi di carte collezionabili come magic o yu-ghi-oh ai modellisti di tutte le età, per arrivare infine, ai clienti generici che si servono da me per materiali commerciali vari che in altri negozi non specializzati avrebbero difficoltà a reperire (gadget particolari, peluche di anime e fumetti giapponesi, guide strategiche per videogiochi)
9. Cosa ne pensi delle fiere di settore che si svolgono in Italia?
Da ex standista penso che, negli ultimi anni, le fiere di settore abbiano perso prestigio e chiarezza organizzativa. Ormai solo un paio delle vecchie fiere “storiche” del fumetto in italia possono vantare di essere rimaste al livello di alcuni anni fà, con eventi interessantissimi organizzati nel loro corso d’opera, attenzione per tutti i livelli del fumetto Italiano (indipendente e non) e con la partecipazione di grandi figure del mondo dei comics Italiane e Estere come “Special Guests”. Non amiamo tanto i cosplyers o almeno quelli modaioli che vengono in negozio e cercano abiti dei loro eroi preferiti senza aver mai letto ne un fumetto ne aver visto cartoni animati, solo per moda…
10. Riguardo gli acquisti, molte persone comprano anche all’estero, cosa ne pensi di questo fenomeno?
Penso che sia giusto… come molti (moltissimi) utenti comprano dall’estero prodotti italiani anche noi, per i principi del commercio liberale non dovremmo sentirci in difetto se acquistiamo beni (che nella maggior parte dei casi qui non possono essere reperiti) all’estero… ”do ut des” come dicevano i latini.
11. Hai risentito della crisi economica o il tuo è un settore esente da tale fenomeno?
Ho risentito della crisi e il mio è uno dei settori più colpiti di tutti negli ultimi anni come quasi tutti mercati che trattano beni terziari.
12. Qual è la domanda più divertente/imbarazzante che ti ha fatto un cliente?
Ce ne sono troppe…… e dopo 16 anni non me le ricordo più!!! tipo… “ma è un sexy shop??” ![]()
La domanda più divertente che mi è stata fatta da un cliente è stata quella che mi ha posto dopo aver visto un cartello promozionale mandato dalla wizard/Magic che serve per segnalare se il negozio è aperto o chiuso: “Ma questa espansione OPEN quand’è che esce???” la mia risposta è stata: ”Subito dopo CLOSED!!”
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13. Cosa ti aspetti dal 2013?
Non mi aspetto nulla di eclatante, spero solamente che il mercato del fumetto riesca a trovare, senza essere costretto a sfondare a forza le pareti del commercio, una sua nicchia e che riesca a rivendicare (come già stà facendo da anni a questa parte) la sua identità come ulteriore forma di comunicazione espressiva di questo nuovo millennio del quale siamo partecipi tutti.
NSH – NonSoloHobby


