martedì , 9 dicembre 2025
Home / News / Bandai: Recensione di Dragon Shiryu e Cancer Deathmask DD Panoramation

Bandai: Recensione di Dragon Shiryu e Cancer Deathmask DD Panoramation

In esclusiva italiana abbiamo ricevuto in redazione gli ultimi due prodotti della linea Bandai D.D. Panoramation. 

Dragon Shiryu cavaliere di bronzo del Dragone e Cancer Deathmask cavaliere d’oro del Cancro.

Come di consueto l’uscita di un Bronze Saint viene accompagnata dalla sua controparte “nemica” durante la saga delle 12 case (come già avvenuto con le uscite precedenti Seiya/Saga e Ikki/Shaka). Nuovamente andiamo a notare che i due box differiscono per dimensione, questo imputabile al maggior numero di accessori che accompagnano l’uscita dei Gold Saint ben più corposi rispetto al Bronze.

All’interno della confezione il blister di Shiryu presenta l’action figure principale, che ricordiamo essere alta sui 10 cm circa, due volti intercambiabili con diverse espressioni (occhi chiusi e bocca aperta), una coppia di mani aggiuntiva con mani aperte, capelli per esporlo senza elmo e compatibili con i vari volti, un set di colonnine da assemblare tipo model kit (niente di complicatissimo tranquilli), una roccia da agganciare ad eventuale sporgenza (utilizzabile con più elementi presi anche da altri kit complementari) e per finire l’effect part a forma di drago con relativo supporto fisso per ricreare il colpo Rozan Shoryuha (Colpo segreto del drago nascente).

Il blister di Cancer già da una prima visione lascia capire che l’intenzione sia quella di fornire maggiori accessori ai Gold Saint in modo tale che vadano a porsi in modo complementare all’uscita abbinata. Al suo interno troviamo infatti l’action figure di Cancer Deathmask, due volti intercambiabili con diverse espressioni (ghigno e bocca aperta), una capigliatura per esporre il personaggio senza diadema, un paio di mani più una con il dito indice per il Sekishiki Meikaiha (Strati di spirito) di cui ci viene fornito anche l’effect part, un braccetto regolabile con gancio per pose aeree, un set più corposo di colonnine (che in questo caso servono anche per costruire il diorama), una scalinata, due basette e il simbolo della casa del Cancro. Altra nota semplice ma d’effetto viene data dai volti delle maschere di morte, che richiamano l’interno della quarta casa.

Analizzando Dragon Shiryu non si può negare che l’action figure si presenti ben fatta nonostante le dimensioni, la colorazione scelta dovendola paragonare alla controparte myth cloth risulta più simile alle armature v3 e v2R piuttosto che la sua versione v1 più grande, i dettagli del’armatura sono degni di nota soprattutto quando dai gambali al gonnellino saliamo alla parte del busto e delle spalline (a forma di artigli di drago) e dell’elmo (a forma di testa di drago). I numerosi punti di snodo presenti permettono di far assumere diverse pose anche se (ma è una nota dolente in tutte le a.f. di Shiryu) la testa non riesce a ruotare perfettamente a causa dei capelli lunghi. L’effect part del drago offerto in dotazione presenta un colore verde molto acceso, è composto da un unico pezzo e soffre (terribilmente) la mancanza di un braccetto modulabile per creare il Rozan in posizione verticale (come mostrato sul fronte del box), a tal fine si sottolinea che la maggior parte dei braccetti e ganci che vedrete nelle seguenti foto sono presi da altri kit, senza i quali non sarebbe stato possibile realizzare le numerose foto aeree.

Passando ad analizzare Cancer la cosa che si apprezza maggiormente sono le proporzioni (cosa che per esempio nei myth ex molti hanno criticato), la fedeltà della colorazione originale e la cura con cui cono stati ricreati i vari spuntoni di cui l’armatura è copiosamente composta. Pur essendo una armatura abbastanza complessa per come è stata concepita in origine l’action figure non soffre di nessun problema di posabilità (cosa che avevamo fatto presente in Virgo Shaka a causa del suo busto/spalline composto da un pezzo unico) infatti è possibile far assumere ogni tipo di posa al nostro Deathmask che si comporta egregiamente in ogni situazione. L’effect parts delle maschere unito al meikaiha (composto da due pezzi trasparenti opachi, regolabili grazie ad alcuni snodi) con l’ausilio del braccetto con il gancio (questa volta “di serie”) fanno divertire parecchio “giocando” con i personaggi facendoli assumere le pose più significative ricreando il loro storico combattimento alla casa del Cancro. Ecco, dunque, trovandoci abbastanza soddisfatti, se proprio volessimo fare un appunto a Bandai, sarebbe quello di chiedere l’aggiunta di almeno uno di questi supporti in ogni uscita e non solo al cavaliere d’oro di turno.

Dovendo esprimere un voto diamo un 8/10 alla figure di Shiryu mentre un 9/10 alla figure di Cancer.

D.D. Panoramation Dragon Shiryu ha un prezzo indicativo di 49 € mentre D.D. Panoramation Cancer Deathmask ha un prezzo indicativo di 79€.

Chiudiamo lasciandovi alla gallery e ricordandovi che i modelli sono disponibili in Italia grazie alla distribuzione di Cosmic Group.

 

Info su Akira

Akira ha iniziato a collezionare manga dal 1990 poi suo padre gli regalò un Sankan-Oh (vintage tarocco) della serie Time Bokan. La collezione vera e propria è iniziata solo quando nel 1997 è uscito il primo Mazinga Z targato Bandai della nuova linea Soul of Chogokin e lì è cominciato tutto. Fino ad oggi è stato sempre fedele all'anima di superlega deviando a volte su altre marche ma con un minimo di Zamak. Un giorno smetterà di collezionarli... questa frase se la ripete da anni ma per ora non vede la fine.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.